Dall’1 al 6 dicembre 2025, Milano si prepara ad accogliere Noir in Festival un evento ormai storico e punto di riferimento per gli appassionati del genere noir in tutte le sue declinazioni
Noir in Festival, il più celebre tra gli eventi noir dell’anno, si apre domenica 30 novembre con un evento inaugurale alla presenza di Maurizio de Giovanni. Il Festival, diretto da Giorgio Gosetti e Marina Fabbri, si svolgerà tra il campus dell’Università IULM, cuore della manifestazione, il cinema Arlecchino, la Casa del Manzoni e la Libreria Rizzoli Galleria. L’immagine di Noir in Festival, disegnata dall’illustratrice Laura Camelli (La Came), è dedicata nel 2025 a Andrea Camilleri, nel centenario della nascita del grande autore.
Tra gli eventi letterari, si segnala il 4 dicembre il prestigioso Raymond Chandler Award conferito allo scrittore britannico Mick Herron, autore della serie Slow Horses (da cui è tratta la serie Apple TV+), che terrà una lectio magistralis nell’auditorium dell’ateneo.
Alla Libreria Rizzoli Galleria, considerata lo spazio della grande letteratura, si terranno numerosi incontri con autori di primo piano:
- Maurizio de Giovanni, con il suo nuovo romanzo L’orologiaio di Brest, che esplora il potere, la storia e il cinismo.
- Giuliano da Empoli, con L’ora dei predatori (Einaudi), un’indagine su spie, potere e geopolitica.
- Marco Vichi, noto per le storie noir ambientate nella sua Firenze, e Gian Andrea Cerone, con una doppia indagine in Italia, arricchiscono l’offerta di narrazione italiana contemporanea.
- Altri appuntamenti vedranno protagonisti Daniele Sanzone, Gianni Biondillo, Marco Bellinazzo e altri voci che raccontano storie di periferie, conflitti sociali e crimini quotidiani.
L’altro grande evento del Noir in Festival, per la letteratura, è l’assegnazione del Premio Giorgio Scerbanenco, rivolto al miglior romanzo noir italiano dell’anno. I cinque finalisti per il 2025 sono:
- Barbara Baraldi, Gli omicidi dei tarocchi
- Giorgia Lepore, Forse è così che si diventa uomini
- Davide Longo, La donna della mansarda
- Alessandro Robecchi, Il tallone da killer
- Mirko Zilahy, La stanza delle ombre
La premiazione avverrà il 3 dicembre alla Casa del Manzoni, con una giuria mista (critici, scrittori, lettori) che decreterà il vincitore.
Il festival non è solo libri: il cinema gioca un ruolo centrale. Al programma cinematografico spicca l’anteprima mondiale della serie Amadeus (Sky Original), ispirata alla pièce di Peter Shaffer, con Will Sharpe (Mozart) e Paul Bettany (Salieri). Sono 7 i film in concorso, oltre a titoli fuori concorso e speciali. Da segnalare il documentario Chi è senza colpa di Katiuscia Magliarisi, il cult restaurato L’uovo dell’angelo di Mamoru Oshii e il discusso No Other Choice di Park Chan-wook.
Un’altra serie di appuntamenti è dedicata ai protagonisti di alcuni Podcast di grande forza narrativa. Sin dalle sue prime edizioni il festival è sempre andato alla ricerca di forme narrative che raccontassero, attraverso il genere, traiettorie umane, personali e collettive, private e pubbliche, per riflettere sul passato, per comprendere il presente, per chiedersi cosa accadrà in futuro. E così in quest’edizione, prima Andrea Maltagliati e Guido Guerci (rispettivamente produttore e co-autore de Il banchiere di Dio di Nicolò Majnoni), poi Sara Poma (Figlie, La città dell’amianto) condivideranno col pubblico di Iulm le loro esperienze, dialogando intorno alle modalità produttive, alla scelta delle storie da trasmettere e alle narrazioni di genere.