Si è conclusa la XXXVIII edizione della fiera del libro
Il mondo salvato dai ragazzini
Si chiude con 254.000 presenze la XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, confermandosi uno degli eventi culturali più partecipati in Europa.
Un risultato significativo, che tuttavia non può essere automaticamente sovrapposto al numero dei lettori effettivi: il pubblico del Salone è ampio, eterogeneo e sempre più composto anche da curiosi, appassionati di eventi e partecipanti occasionali, oltre che da lettori abituali.
Il tema di quest’anno, “Il mondo salvato dai ragazzini”, ha guidato cinque giorni di incontri, dibattiti e presentazioni, animati da un clima di partecipazione diffusa. Nei padiglioni del Lingotto – dal 1 al 5, passando per l’Oval, il Centro Congressi e la Pista 500 – si sono mossi visitatori da tutta Italia e dall’estero, con picchi di oltre 70.000 presenze nella giornata di sabato. In totale, oltre 1.000 spazi espositivi, 36 sale incontri e 8 laboratori hanno ospitato un programma in cui il 40% degli appuntamenti ha registrato il tutto esaurito.
Particolarmente significativa la presenza dei giovani: 34.500 tra studenti e accompagnatori, con un aumento del 25% rispetto all’edizione precedente, a conferma di un interesse crescente delle scuole e delle nuove generazioni. A questi si aggiungono i numeri del Salone Off, con oltre 1.100 eventi diffusi in quasi 400 spazi cittadini e metropolitani.

Le sale gremite e le lunghe file per incontrare autori e autrici – da nomi internazionali come Zadie Smith, Emmanuel Carrère e David Grossman, fino a protagonisti italiani come Alessandro Baricco, Roberto Saviano e Zerocalcare – restituiscono l’immagine di una comunità viva e partecipe. Tuttavia, durante gli incontri professionali sul futuro dell’editoria, sempre a Torino, è emerso un dato più complesso: il mercato della lettura si sta ridefinendo.
Se da un lato il libro cartaceo continua a mantenere una sua centralità, dall’altro si consolida la crescita degli audiolibri, sempre più apprezzati per la loro accessibilità e adattabilità ai ritmi quotidiani. Parallelamente, si registra un ritorno selettivo agli ebook e una maggiore attenzione alla qualità dell’offerta editoriale, sia nei contenuti sia nei progetti grafici e materiali. Il lettore contemporaneo appare dunque meno legato al formato e più orientato all’esperienza complessiva.
Tra le novità più partecipate, il Romance Pop Up ha coinvolto 6.500 lettrici e lettori, con circa 30.000 copie firmate e una forte affluenza agli eventi dedicati, segno di un segmento in espansione e di un pubblico specifico sempre più fidelizzato.

Durante la conferenza conclusiva, è stato inoltre annunciato che la letteratura catalana sarà l’Ospite d’Onore dell’edizione 2027, insieme alla Regione Lazio. Il Salone tornerà dal 13 al 17 maggio 2027, mentre il Rights Centre è previsto dal 12 al 14 maggio 2026.
Numeri importanti, dunque, ma anche segnali di trasformazione: il successo del Salone conferma la vitalità dell’ecosistema culturale, mentre il mondo della lettura continua a evolversi, tra nuove abitudini, formati e aspettative (ebook, audiolibri, self publishing).
Redazione Connesse. Si ringrazia l’ufficio stampa del Salone per info e foto.