La recensione
Un thriller psichedelico a tempo di musica, un pianoforte a quattro mani e un’indagine a ritmo incalzante, a tratti decisamente folle, che trascina il pubblico direttamente sulla scena del crimine. Questo è “Assassinio per Due”, il celebre musical-giallo di Kellen Blair e Joe Kinosian, che fa finalmente il suo debutto in Italia grazie alla scommessa produttiva di GiRo – Cultura e teatro in movimento e Giuseppe Di Falco. E lo fa dimostrando che si può fare grande teatro, contemporaneo e innovativo, con pochissimi elementi strutturali, ma con talento smisurato.
La trama segue le indagini del giovane agente Marcus, un quasi-detective che ha un’ora per risolvere l’omicidio del romanziere Arthur Whitney prima dell’arrivo del suo capo. Ma la vera magia non sta nel trovare il colpevole, bensì nel come questa storia prende vita. Lo spettacolo si sviluppa in un atto unico di 90 minuti senza intervallo, una scelta strutturale azzeccatissima e necessaria: una pausa avrebbe spezzato l’incredibile ritmo, un flusso continuo e serrato di battute e note musicali, che mantiene intatta la tensione e la comicità.
Sul palco non ci sono costumi da cambiare, né scenografie monumentali da muovere. Ci sono solo due attori ed è qui che lo spettacolo si trasforma in un miracolo di camaleontismo. Massimiliano Carulli, che avevamo già applaudito e apprezzato in grandi produzioni come Pretty Woman, Sister Act e Tootsie, compie un’impresa titanica: veste i panni dei 13 sospettati (tredici, non uno!) senza mai cambiare abito. Gli bastano un paio di occhiali glitterati, il gesto mimato di fumare un sigaro o il semplice sistemarsi i capelli dietro le orecchie per dare immediatamente corpo e anima a Stef, la nipote della vittima che sogna di fare la criminologa. Carulli cambia il tono di voce, il registro espressivo e la postura in una manciata di secondi, e come se non bastasse, suona divinamente il pianoforte dal vivo e canta.

Dall’altra parte della tastiera c’è Michele Guidotti nel ruolo del detective. Anche lui suona, recita, canta e asseconda la follia narrativa di questo spettacolo, con una naturalezza disarmante. E se si pensa che ha solo 24 anni…è sicuramente un talento purissimo, una promessa certa del teatro, di cui sentiremo parlare, e vedremo sul palco, anche nei prossimi anni.
La regia di Eugenio Contenti si rivela geniale nella cura dei dettagli visivi e soprattutto sonori, capaci di riempire il palco e far divertire il pubblico che, anche ieri sera, non ha risparmiato gli applausi: ci sono dei piccoli quadretti comici, come la preparazione del caffè con la moka, che si trasformano in gag irresistibili.


(foto di Sandra Faè, connessa con noi in platea)
Il merito di questo gioiellino di spettacolo va diviso anche con il team creativo: a partire dalla direzione musicale di Eleonora Beddini e dall’ adattamento italiano firmato da Lorenzo Scuda (degli Oblivion), capaci di mantenere intatta l’arguzia del testo originale, ma rendendola “italiana”. Un’operazione ben riuscita e promossa anche da Joe Kinosian, co-autore del libretto nonché compositore delle musiche, che a fine spettacolo, è salito sul palco, ieri sera, 24 ottobre, al Teatro San Babila di Milano: ci ha tenuto a rivolgere pubblicamente i suoi più sentiti complimenti ai due attori.
Una benedizione ufficiale che decreta il trionfo indiscusso di questa chicca teatrale.
Infine, le storiche aziende di strumenti musicali, Bontempi e Farfisa, per premiare alcuni spettatori particolarmente coinvolti nello spettacolo (e ieri sera, devo dire, che il pubblico era particolarmente partecipe) hanno regalato due gadget esclusivi brandizzati.
L’augurio che possiamo fare ad “Assassinio per Due” è quello di essere un autentico magnete generazionale, perchè supera i canoni del teatro più tradizionale, avvicina i più giovani al teatro contemporaneo, li appassiona al musical e alla sperimentazione. È una boccata d’aria fresca, che unisce la suspense di Agatha Christie, quella di…Jessica Fletcher (ma qui, dovete per forza vedere lo spettacolo!) al virtuosismo della musica dal vivo.
Non perdete, dunque, questo tour italiano: vi ritroverete a risolvere il caso “piano piano”, ridendo a crepapelle!
Sarah Pellizzari Rabolini
● MILANO · dal 23 ottobre 2026 · Teatro San Babila
● BENEVENTO · 18 dicembre 2026 · Nuovo Teatro San Marco
● ROMA · dal 19 dicembre 2026 · Spazio Diamante
● FOLIGNO · 29, 30 e 31 gennaio 2027 · Teatro San Carlo
● TORINO · dal 21 maggio 2027 · Teatro Gioiello
● ALTRE DATE · in arrivo
La foto di apertura è dell’ufficio stampa Gi.Ro che ringraziamo