Al Teatro Martinitt di Milano, dal 30 aprile al 10 maggio, arriva Bastarde senza gloria, il nuovo spettacolo prodotto da UAO Spettacoli e firmato da Gianni Quinto, con la regia e l’adattamento di Siddharta Prestinari. In scena un cast tutto al femminile — Francesca Gegia Antonaci, Valentina Olla, Sabrina Pellegrino, Federica Calderoni, Giulia Perini, Francesca Sirtori e Sofia Graiani — per una commedia agrodolce che racconta le condizioni lavorative di alcune donne e le contraddizioni del mondo del lavoro e dei diritti.
Il punto di partenza è tanto semplice quanto spietato: a seguito di tagli aziendali, un gruppo di lavoratrici è chiamato a scegliere chi, tra loro, dovrà essere sacrificata. Una situazione estrema che diventa lente d’ingrandimento sulle dinamiche della paura e sul conflitto primordiale dell’“io contro l’altro”, rivelando quanto facilmente solidarietà e competizione possano intrecciarsi fino a confondersi.
Lo spettacolo si muove su un equilibrio sottile tra tensione e ironia, trasformando il riso in una forma di resistenza.
La scrittura di Quinto e la regia di Prestinari costruiscono un racconto corale in cui sette donne, diverse per storie e identità — madre, moglie, amante, lesbica, straniera — prendono voce nella loro complessità. Ne emerge un ritratto sfaccettato e non conciliato del femminile: fragile e combattivo, ironico e feroce, capace di cadere e rialzarsi anche quando il prezzo da pagare è altissimo.
Al centro, il tema della discriminazione di genere, osservato sia nelle sue manifestazioni più evidenti sia in quelle più sottili e pervasive, che si insinuano nelle relazioni professionali e personali. Accanto a questo, affiora anche il tema della violenza domestica, raccontato attraverso il percorso di una delle protagoniste: una storia che non si ferma alla dimensione della vittima, ma si apre a un possibile riscatto.
La regia sottolinea il carattere tragicomico del testo, trasformando una pausa caffè in un campo di battaglia emotivo, fatto di accuse, giudizi e strategie di sopravvivenza. Un microcosmo quotidiano che diventa metafora di un sistema più ampio, dove tutto sembra lecito pur di restare a galla.

ph. A. Rabboni, L. De Pompeis, F. Franzosi

ph. A. Rabboni, L. De Pompeis, F. Franzosi
In occasione della Festa del Lavoro, il 1° maggio, lo spettacolo propone un prezzo speciale, rafforzando il legame tra la scena e i temi affrontati: lavoro, diritti e dignità. Un gesto simbolico che invita il pubblico a partecipare a una riflessione condivisa proprio in una giornata fortemente evocativa.
NOTE DI REGIA
Una nuova sfida. Un racconto tragicomico ricco di battute al vetriolo, in cui ridere e sbeffeggiare i piccoli, grandi drammi che la vita preserva.
Sette donne da raccontare nelle Ioro fragilità e imperfezioni, nei Ioro cliché e desideri irrealizzabili. Una pausa caffé si trasforma in uno stillicidio di accuse, giudizi, condanne, in una lotta alla sopravvivenza in cui tutto è lecito.
Siddhartha Prestinari
FOTOGRAFIA E TEATRO INSIEME CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE.
Ad arricchire l’esperienza, la mostra fotografica I muri del silenzio, ideata da Mjriam Bon e realizzata dall’atleta paralimpica, parlamentare e senatrice Giusy Versace, incontra lo spettacolo teatrale BASTARDE SENZA GLORIA con l’intento di unire linguaggi diversi per sensibilizzare sul tema della violenza contro le donne e contro la violenza di genere.
I ritratti in bianco e nero — ispirati alle tre scimmie sagge — chiamano in causa la responsabilità collettiva di “non vedere, non sentire, non parlare”, coinvolgendo volti noti del mondo dello spettacolo, dello sport e della cultura. Il risultato è un’esperienza che unisce linguaggi diversi per stimolare consapevolezza e partecipazione.
L’installazione è composta da una serie di ritratti fotografici colti nell’atto di coprirsi gli occhi, le orecchie e la bocca, come le famose “sanzaru” le tre scimmie sagge della tradizione giapponese, una forma di protesta e denuncia verso chi fa finta di non vedere, non sentire e non parlare.



Protagonisti degli scatti in teatro e nel bar del Martinitt alcune celebrità del mondo dello spettacolo, della musica, dello sport e della politica: da Lorella Cuccarini, ad Alberto Matano, da Sergio Friscia e Maria Grazia Cucinotta (le foto sono relative all’articolo che abbiamo pubblicato sulla mostra tempo fa. CLICCA QUI PER LEGGERLO)
A questo percorso visivo si affianca lo spettacolo, che porta in scena la discriminazione di genere nelle sue manifestazioni più evidenti e in quelle più sottili. Il dialogo tra mostra e teatro crea un’esperienza unica: dalle immagini alla scena, il pubblico è accompagnato in un percorso di consapevolezza che mette al centro non solo la denuncia, ma anche la forza e il riscatto delle donne.
Un’iniziativa che invita a guardare, riconoscere e non restare in silenzio.

ORARIO SPETTACOLI
Dal martedì al sabato ore 21 – Domenica ore 18
PREZZI SPETTACOLO (inclusa prevendita)
Platea € 26
Galleria € 20
Speciale promo 2X1 per le repliche del 30 aprile e del 1° maggio
2 biglietti a €26 anzichè €52
Per informazioni e acquisto biglietti:
TEATRO/CINEMA MARTINITT Via Pitteri 58, Milano.
www.teatromartinitt.it
Telefono 02/36580010, Whatsapp 338.8663577, info@teatromartinitt.it

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