Chiacchierata con l’attrice CATERINA GABANELLA, dal 23 ottobre nelle sale con il film R.I.P. e in teatro con Operaccia Satirica al fianco di Paolo Rossi.
Caterina Gabanella torna sul grande schermo e contemporaneamente sul palcoscenico, in un momento di intensa attività artistica che la vede impegnata tra cinema d’autore e teatro contemporaneo. Caterina, infatti, è nel cast come coprotagonista del film R.I.P., diretto da Alessandro D’Ambrosi e Santa De Santis, nelle sale italiane dal 23 ottobre e che sarà presentato in anteprima al festival Alice nella città con una proiezione speciale il 20 ottobre al Cinema Adriano di Roma.

Una “ghost story” ironica e poetica che trasforma il tema della morte in una riflessione sul coraggio di vivere, sull’amore e sulla libertà di essere sé stessi. Protagonista l’attore Augusto Fornari insieme a Giulia Michelini, Valerio Morigi, Nina Pons, Maurizio Bousso, Simone Montedoro, Ernesto Mahieux e Antonio Catania, con loro Caterina Gabanella, che interpreta Lara, uno dei personaggi cardine del racconto.
Il film è prodotto da NVP Studios – Gruppo NVP S.p.A. e distribuito da Filmclub. R.I.P. è arricchito dalle musiche originali di Daniele Silvestri con Klangore Factory, collettivo musicale che firma la colonna sonora del film.


Abbiamo chiacchierato con Gabriella; le abbiamo chiesto di raccontarsi e della sua formazione.
Vengo dal pattinaggio artistico. Per anni ho girato su me stessa, tra luci fredde, lustrini, poche parole, tanto sudore e un’insegnante bulgara. A diciotto anni ero molto matura, ma avevo messo il mio serbatoio emotivo in un ripostiglio. Forse per colpa degli ormoni – o per fortuna – un giorno mi sono chiesta: “Perché, e per chi, sto pattinando?”. Non ho saputo rispondermi. Ho capito che non volevo essere perfetta, volevo essere viva. Ho tolto i pattini, ho messo i piedi per terra e ho cominciato a parlare, a tessere relazioni. Il teatro è arrivato dopo una crisi esistenziale e una laurea in psicologia. Tardi, ma come un colpo di fulmine: il primo posto dove si può cadere e far ridere invece che farsi male.
Parallelamente all’uscita cinematografica, Caterina è la coprotagonista, al fianco di Paolo Rossi, dello spettacolo teatrale Operaccia Satirica – Onora i padri e paga la psicologa, in tournée da ottobre a marzo 2026 nei più importanti teatri italiani.
Lo spettacolo di Paolo Rossi è prodotto da Agidi e vede sul palco anche i musicanti Emanuele Dell’Aquila e Alex Orciari, in un viaggio teatrale che mescola ironia, memoria, musica e improvvisazione. Lo spettacolo nasce come evoluzione della precedente Operaccia Satirica, mantenendo il tono libero e dissacrante che caratterizza l’artista triestino: un comico in terapia con la sua psicologa, interpretata Caterina, che, attraverso la confessione e la risata, rende omaggio ai propri maestri e riflette sul mondo contemporaneo.

Il cinema e il teatro regalano due emozioni diverse: abbiamo chiesto a Caterina come si prepara prima di salire sul palcoscenico e cosa prova quando si vede sul grande schermo
In teatro mi preparo respirando dietro le quinte e ascoltando il chiacchiericcio del pubblico. Quel brusio dice molto sull’energia che ci sarà in scena. Sentire il pubblico cambiare umore, temperatura, battito è
un’emozione impagabile. Il cinema è completamente diverso: nel momento dell’azione è intimo,
quasi segreto. È come lavorare al microscopio delle emozioni. Non è il teatro, ma quando accade qualcosa di vero, si percepisce anche lì. Rivedermi, invece, mi imbarazza parecchio. Non mi sono ancora abituata. Quando mi vedo sullo schermo mi sembra di incontrare una versione di me
che non riconosco, un fantasma.
Le musiche del film R.I.P. sono di Daniele Silvestri: abbiamo chiesto a Caterina se ascolta musica e quali sono le sue passioni altre alla recitazione.
Ascolto musica come si ascoltano le proprie emozioni: a volte per capirmi, altre volte per lasciarmi contagiare. Mi piace la musica classica – Rachmaninov, Beethoven, Mozart – e i grandi della musica italiana come Dalla, Fossati, Mina, Bertè. Ma seguo anche nuove voci. In Alto Adige c’è una giovane cantante rock, Nina Duschek, per cui ho recitato in un video musicale. Mi ha conquistata la sua energia,
la sua voce, il suo coraggio.
Daniele Silvestri lo conoscevo poco prima del film, ma ora me ne sono
innamorata. Nel film ha saputo sottolineare le emozioni con una leggerezza e un’ironia perfette per la commedia. Oltre a recitare, scrivo – mi piace costruire mondi, trovare parole e magia nella vita.
E poi cammino. Cammino tanto, come se dovessi raggiungere chissà che… credo sia il mio modo di meditare. Amo la montagna e il mare, per questo mi sono trasferita a Trieste: per fare trekking sul Carso e tuffarmi nel golfo, anche d’inverno.
Ringraziamo di cuore Caterina anche per per il simpatico video che ha registrato per noi sulle nostre pagine social. In chiusura, oltre al film R.I.P. e allo spettacolo teatrale Operaccia Satirica, con Paolo Rossi, le abbiamo chiesto dei progetti in corso e di quelli futuri
Oltre a essere al cinema con R.I.P., appunto, di Santa De Santis e Alessandro D’Ambrosi con
le musiche di Daniele Silvestri, un film che parla di morte ma fa venire voglia di vivere, c’è Zweitland, di Michael Kofler, un progetto italo-austriaco che parla di identità e radici, attualmente in sala in Austria.
E poi c’è Tornando a Est, di Antonio Pisu, attualmente al cinema in Bulgaria. In teatro continuo il viaggio con Paolo Rossi: quest’anno siamo in tournée con Operaccia Satirica, che ha debuttato poche settimane fa a Ferrara. Io interpreto la sua psicoterapeuta, e lo “curo” assieme al pubblico. Nel frattempo stiamo preparando un nuovo spettacolo ispirato a Stefano Benni. E sempre con Paolo stiamo scrivendo un film – di cui non voglio dire ancora nulla per scaramanzia – ma siamo a buon punto…
E noi teniamo le dita incrociate per Caterina: in bocca al lupo per tutto!

Se volete applaudire Caterina Gabanella, oltre ad andare al cinema, ecco le date del tour teatrale di Operaccia Satirica: