Consiglio di lettura del martedì e mini recensione
Conosco Federica Brunini da tanti anni perchè è nata e crescita a Busto Arsizio. L’ho rivista dopo molto tempo nella mia/nostra città, in biblioteca comunale, in quanto lei è sempre in viaggio, per professione e per passione. Abbiamo scambiato abbracci e chiacchiere prima della presentazione del suo ultimo romanzo, che qui vi consiglio, perchè ovviamento l’ho letto subito e tutto d’un fiato.
Effetto Jane Austen racconta di Amelia Maini Moss che si rimette a viaggiare per lavoro dopo diverso tempo. Cresciuta tra l’Inghilterra della nonna, da cui ha ereditato il nome, e l’Italia, è diventata una fotogiornalista di grido, prima di dedicarsi alla famiglia e mettere da parte penna e macchina fotografica. Ora vuole rimettersi in gioco professionalmente e accetta la sfida del suo giornale: scrivere e documentare i luoghi di Jane Austen in occasione del centenario della scrittrice inglese.
Quando arriva nello Hampshire, tra cottage suggestivi e villaggi idilliaci, la sua strada incrocia forzatamente quella di George ed Emma Dubois, padre e figlia, venuti apposta dal Canada per celebrare un’importante ricorrenza. Amelia ha dunque modo non solo di visitare con Emma i luoghi di Jane Austen ma comprenderne il significato ancora attuale e rileggere alcune opere come Orgoglio e Pregiudizio e Persuasione.
Emma, diciottenne appassionata della Austen e ideatrice di un seguitissimo canale social, infatti, considera la scrittrice inglese la sua eroina: un mito apparentemente inspiegabile per Amelia, che invece, la vede come un’icona anacronistica e sopravvalutata.
La stessa Federica Brunini mi ha raccontato di essersi sopresa una volta arrivata in Inghilterra: la casa di Chawton, i palazzi di Bath e gli immensi paesaggi di Jane Austen sono stati anche per lei una vera e propria rivelazione.
L’incontro di Emma con Amelia sarà l’occasione per entrambe, non solo di rileggere Jane Austen, ma anche di fare un bilancio della propria vita e delle prospettive future.
Effetto Jane Austen è un romanzo che si legge con facilità, che parla alla Gen Z e che la fa parlare, attraverso l’intramontabile storia della scrittrice inglese, sorprendente ed emancipata, non solo per l’epoca.
#letturaconsigliata