Si è svolta oggi la conferenza stampa de I Legnanesi, la storica famiglia Colombo, in scena dell’8 gennaio al 22 febbraio 2026 al Manzoni di Milano. Un ritorno, su questo palcoscenico e dunque un omaggio al salotto milanese e ad Alessandro Manzoni, sia per la trama che per il titolo: I PROMOSSI SPOSI.
Scritto da Mitia Del Brocco, il cui intento è quello di “svecchiare” i testi con tematiche e ganci all’attualità, pur mantenendo lo stile lombardo, in modo che lo spettacolo possa essere sdoganato anche fuori dai confini regionali, l’idea è vincente. Già consolidata nelle scorse edizioni, la nuova commedia racconta la tradizione del cortile, ma abbraccia anche la società contemporanea. Uno spettacolo che unisce tradizione e contemporaneità e ha portato la storica Compagnia in Liguria, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna e Roma, per un totale di 156 date lo scorso anno e 159 tappe previste in questo nuovo tour.
Sul palco, l’intramontabile Antonio Provasio che veste in panni della Teresa e firma la regia, accanto a Enrico Dalceri che è la stravagante Mabilia, e Italo Giglioli ovvero il “povero” Giovanni. Con loro, una decina di boys, tra i 18 e i 25 anni, coreografati da Valentina Bordi. Non mancherà, dunque, lo stile del varietà e il tripudio di costumi, balli e lustrini che richiamano la “rivista”.
Se non avete mai visto uno spettacolo de I Legnanesi ve lo consiglio assolutamente: unici nel raccontare le famiglie di una volta, moderni nel parlare al pubblico dei più giovani e meravigliosi nelle scenografie, musiche e costumi che, anche questa volta, sono firmate da Enrico Dalceri.
Conoscendo gli spettacoli de I Legnanesi saranno, anche per I Promossi Sposi, un tripudio di eleganza, colori e pailette.

Vedremo la Mabilia accendere la fiamma olimpica per omaggiare Milano-Cortina 2026 e, alla fine del primo atto, indossare i panni di Lucia Mondella per catapultarsi sul palcoscenico del teatro Manzoni di Milano: un santone indiano, infatti, chiederà alla famiglia Colombo di interpretare i personaggi dei Promessi Sposi.
Insomma, anche in questa nuova commedia ne vedremo delle belle! I Legnanesi ci faranno divertire, qual è il loro mood, senza mai sconfinare nelle battute volgari: una caratteristica che li contraddistingue da sempre e che permette ai bambini e agli affezionati meno giovani, di godere dello spettacolo.
“Il nostro pubblico è vasto, dalle famiglie ai nostri coetanei, dall’imprenditore alla casalinga e dallo scorso anno, anche fuori dal confine regionale: il nostro spettacolo parte sempre dal contesto del cortile lombardo e poi tocca tematiche e luoghi diversi ” dice Antonio Provasio.
Dopo il successo di Ricordati il Bonsai con oltre 160.000 spettatori in tutta Italia, I Legnanesi presentano dunque, questa nuova ed esilarante commedia che promette risate, ma anche emozioni e riflessioni profonde sul valore dei sentimenti e delle relazioni.
Il nuovo spettacolo non è una rivisitazione in chiave moderna de “I promessi sposi”, ma un omaggio ad Alessandro Manzoni, o meglio, al suo modo inconfondibile di indagare l’animo umano. “Lisander”, come affettuosamente lo chiamavano gli amici lombardi, diventa l’ispiratore di un viaggio teatrale nei sentimenti più autentici, quelli che resistono al tempo e alle convenzioni.

Nello spettacolo, tutto ha inizio con una notizia incredibile: Giovanni, insolitamente triste e abbattuto, comunica a Teresa e Mabilia qualcosa che sconvolge la quotidianità della famiglia Colombo.
Un errore di vecchie scartoffie comunali sembra infatti rivelare che Teresa e Giovanni… non sono mai stati sposati davvero!
Da qui prende vita un susseguirsi di malintesi, imprevisti e gag irresistibili, in perfetto stile Legnanesi, dove la comicità popolare si intreccia con la dolcezza dei sentimenti veri. Tra risate e colpi di scena, i protagonisti si troveranno a fare i conti con ciò che davvero li unisce: l’amore, quello autentico, che va oltre ogni carta bollata e ogni formalità.
Come ricordava proprio Manzoni, “il cuore è un guazzabuglio”… e I Legnanesi, con la loro inconfondibile ironia, ce lo raccontano ancora una volta, tra dialetto, musica, scenografie brillanti e momenti di pura poesia popolare.

foto: ufficio stampa
Per chi non ha mai visto I Legnanesi, ecco i protagonisti e con le loro caratteristiche inconfondibili.
La Teresa (interpretata da Antonio Provasio), con l’articolo davanti come da tradizione dialettale milanese, è la capofamiglia indiscussa, in quanto tipica donna di cortile, dal carattere forte e dominante. A tratti un po’ bisbetica e severa, ha però un cuore grande e generoso, sempre pronta ad aiutare le donne del suo cortile. Alle prese con un marito “avvinazzato e pigro” e una figlia “zitella e sognatrice”, Teresa è una donna che, nonostante le difficoltà, riesce sempre e comunque a tenere la famiglia unita e sulla retta via.
La Mabilia (interpretata da Enrico Dalceri) è la figlia zitella di Teresa, incarna il cliché di un certo mondo femminile di provincia, dove l’apparenza è tutto. È una ragazza che sogna di emergere e diventare una soubrette, sempre al di sopra delle sue possibilità, ma incapace di staccarsi da mamma e papà. Mabilia, con la sua vanità e i suoi sogni di gloria, è un personaggio esilarante che strizza l’occhio al pubblico più giovane, rappresentando l’eterna lotta tra aspirazioni e realtà.
Il Giovanni (interpretato da Italo Giglioli), è l’unico uomo del cortile, costantemente ignorato e poco considerato sia dalla moglie che dalla figlia. La sua vita si divide tra casa, lavoro e osteria. Di poche parole, Giovanni è un personaggio inconfondibile, con il naso perennemente rosso e una camminata incerta, tipica di chi alza un po’ troppo il gomito. Con la sua semplicità e la sua ironia sottile, Giovanni è il simbolo dell’uomo comune, pacato e senza pretese.
Se non li avete mai visti, dovete assolutamente prenotare una poltrona a teatro; se li avete già applauditi almeno una volta, tornare a vederli nel nuovo spettacolo farà solo bene al vostro umore.
Sito Web: https://ilegnanesi.it/
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BIGLIETTI
Prestige € 53,00 – Poltronissima € 43,00 – Poltrona € 35,00
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