Ri-scatti. Prima che sia notte, ideata da Ri-scatti ODV e promossa dal Comune di Milano con il supporto di Tod’s, è una bellissima mostra fotografica a cura di Diego Sileo, al Padiglione di Arte Contemporanea a Milano.
23 storie di donne migranti e rifugiate raccontano, attraverso un percorso fotografico, il tema della maternità, dei legami, ma anche della ricerca di un luogo e di un fututo migliore di quello da cui sono fuggite.
Accompagnate dal Milano Welcome Center, il centro servizi cittadino per persone migranti e rifugiate, l’esposizione al Pac è il risultato di un laboratorio supervisionato dai fotografi professionisti volontari di ‘Ri-Scatti’: l’obiettivo è quello di imparare a utilizzare la macchina fotografica per raccontare di sè, della vita da migranti, dei sogni e dei possibili riscatti, da qui, il titolo della mostra.
Un’occasione per riflettere sui diritti, sul percorso per l’integrazione e sulle difficoltà di una nuova ripartenza.
Il ricavato della mostra sarà destinato direttamente alle donne che hanno partecipato a Ri-scatti, sostenendole nella realizzazione dei propri desideri e progetti e accompagnandole in un percorso di crescita.
I fondi potranno essere utilizzati per accedere a percorsi formativi e culturali, vivere esperienze legate al tempo libero e alla socialità oppure acquistare beni e strumenti utili alla propria crescita personale e professionale. L’obiettivo è offrire a ciascuna donna un sostegno concreto e personalizzato, capace di valorizzarne aspirazioni, talenti e possibilità per il futuro.
«Gli sguardi e gli scatti di queste donne, pur partendo da un background difficile e lontano dalla nostra realtà contingente, ci raccontano una quotidianità in cui tutte e tutti possiamo riconoscerci – dichiarano gli assessori Lamberto Bertolé (Welfare e Salute) e Tommaso Sacchi (Cultura) -. Lo smart working, la difficoltà di organizzare il proprio tempo con la famiglia, la voglia di reinventarsi sono azioni e sensazioni che ritroviamo nelle foto e che ci accomunano e ci confermano, una volta per tutte, che, pur nelle differenze, siamo comunità. Il progetto “Prima che sia notte” accende un faro su queste vite e, dall’importante palcoscenico del PAC, restituisce valore al lavoro che ogni giorno il sistema dell’accoglienza milanese porta avanti per una Milano sempre più aperta, solidale e internazionale, accompagnando le donne protagoniste di questa mostra a uscire da una narrazione fatta spesso di luoghi comuni a e riconoscere finalmente questa città come la loro casa».
Il titolo “Prima che sia notte” è tratto dall’omonimo romanzo autobiografico dello scrittore cubano Reinaldo Arenas.
Foto: Cloé
Fino al 25 ottobre -Ris-catti-Prima che sia notte
INFO E ORARI
10–19:30
Giovedì 10–22:30
Chiuso lunedì
PAC è in via Palestro 14 a Milano
INGRESSO GRATUITO