La segnalazione di questa settimana della redazione di Connesse.it è il libro di Maria Luisa Mosele, “Un padre bugiardo“, pubblicato da Morellini Editore il 30 gennaio.
Un padre bugiardo è un romanzo familiare che esplora con intensità i conflitti generazionali nell’Italia degli anni settanta e ottanta, quando le aspirazioni di libertà delle giovani donne si scontravano con una società ancora profondamente patriarcale.
Una telefonata. Un incidente mortale. I segreti di una famiglia che cambieranno tutto per sempre.
Nell’estate del 1985, una telefonata sconvolge la vita di Sofia: i suoi genitori sono morti in un tragico incidente stradale. Costretta a tornare a Cerrina Monferrato, il paese che aveva lasciato anni prima per sfuggire all’autoritarismo del padre Adelio. Lì si ritrova a dover affrontare non solo il dolore della perdita, ma anche i fantasmi di un passato mai risolto. Tra le mura della casa paterna, Sofia scopre documenti misteriosi, versamenti segreti a una donna di nome Bice e lettere nascoste che rivelano una verità inaspettata sulla sua famiglia.
L’autrice, Maria Luisa Mosele, costruisce un affresco emotivo che intreccia il lutto personale con la storia, la ribellione giovanile con l’amore nascosto. Crea un ritratto autentico di una famiglia italiana alle prese con segreti inconfessabili e silenzi che pesano più delle parole.
Ma chi è davvero Bice? Perché Adelio, marinaio di guerra dal carattere inflessibile, nascondeva così gelosamente quei pagamenti? E soprattutto, riuscirà Sofia a perdonare un padre che forse l’ha amata più di quanto lei abbia mai immaginato? La ricerca della verità la condurrà verso una scoperta che cambierà per sempre il suo modo di vedere la famiglia e se stessa.
L’autrice
Maria Luisa Mosele, ex dirigente scolastica con la passione per la scrittura, è nata ad Asti dove vive. Si è occupata di ragazzi con svantaggio socio-culturale, documentando alcune esperienze. Ha scritto: Scambiando s’impara (Emi 2001), Educazione socio-affettiva (Magi 2008), Laboratori al cubo con la collaborazione della Cooperativa Sociale Vedogiovane di Asti con contributi, tra gli altri, dello scrittore Erri De Luca (2010).
La scuola prende vita con le storie di ragazzi emarginati, che gridano per essere ascoltati da adulti ciechi e sordi nel romanzo Non sapevamo di essere girasoli (Buckfast 2021). Autrice di racconti in antologie curati da Sara Rattaro: Ad Alta Voce (2024); Ritratti di donne 2; Dall’altra parte del cancello (Morellini 2024). Due racconti finalisti del Premio di narrativa “Parole in collina” (Neos 2024 e 2025), di cui alle antologie Monferrato, terra di borghi e di città; Gente del Monferrato.
Un padre bugiardo è disponibile attraverso questo link.