A settembre al via la prima stagione del nuovo teatro nel cuore del quartiere
A Milano un nuovo luogo di cultura nel cuore del quartiere Corvetto. Una stagione di prosa con grandi interpreti e compagnie, un progetto aperto anche alla musica e alle diverse comunità del territorio.
Da settembre 2026 lo spazio di viale Lucania, conosciuto per anni come Politeatro, assume un nuovo nome e una nuova identità: nasce il Teatro Corvetto. Con la gestione di Teatri Possibili, la direzione artistica di Corrado d’Elia e il contributo e patrocinio del Comune di Milano la sala apre una nuova fase della propria storia e propone alla città una programmazione teatrale continuativa.
L’ambizione è costruire un teatro di prossimità capace di dialogare con l’intera città. Un luogo per chi abita a poche centinaia di metri e, nello stesso tempo, artisticamente autorevole, riconoscibile e attrattivo, per cui valga la pena raggiungerlo.
La collocazione geografica diventa così parte fondamentale del progetto. Diverse esperienze europee hanno dimostrato che la qualità della proposta artistica, la continuità e il rapporto con il territorio possono ridisegnare la geografia culturale di una città.
Chiamarlo Teatro Corvetto è una dichiarazione di appartenenza. Corvetto è un quartiere popolare e composito, abitato da generazioni, culture, lingue e storie differenti.
| «La nascita del Teatro Corvetto è una bellissima notizia per Milano e per il quartiere. Apre un nuovo spazio di cultura e, soprattutto, apre una nuova possibilità di incontro: tra il teatro e il territorio, tra artisti e cittadini, tra persone con storie e culture diverse. È questa la forza dei teatri di prossimità, luoghi capaci di essere radicati in un quartiere e allo stesso tempo di parlare a tutta la città. Il nome Teatro Corvetto racconta con chiarezza questa volontà di appartenenza e di relazione. Siamo felici di accompagnare l’avvio di un progetto che unisce qualità artistica e attenzione al territorio. L’auspicio è che diventi un presidio culturale vivo, aperto e capace di creare nuove relazioni nel quartiere e in tutta Milano.» Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano |
| «Dopo tanti anni di lavoro e dopo aver diretto e gestito teatri e rassegne in diverse città italiane, mi sono innamorato di questo luogo. Ogni teatro ha una sua storia, un carattere, una natura propria. Il Teatro Corvetto avrà quindi una storia diversa da quella del Teatro Libero e dalle altre esperienze che abbiamo costruito. Qui ci sono un quartiere, persone, energie e relazioni specifiche. Sono felice di piantare un seme e spero che, con il tempo, possa dare buoni frutti. Porto al Corvetto quella spinta artistica e aggregativa che fa parte della mia natura e della storia di Teatri Possibili, lasciando che sia questo luogo a indicarci, giorno dopo giorno, la strada.» Corrado d’Elia, direttore artistico |

LA PRIMA STAGIONE DEL TEATRO CORVETTO
La stagione di prosa 2026/2027 riunisce artisti, registi, attori e compagnie con percorsi riconoscibili, capaci di offrire al pubblico un teatro vivo, contemporaneo e popolare nel senso più alto del termine. Una stagione volutamente plurale. Accanto a figure che appartengono da tempo alla storia del teatro italiano, come Marco Baliani, Lucia Vasini, Maurizio Schmidt e Corrado d’Elia, trovano spazio artisti e formazioni di generazioni differenti: Massimiliano Cividati, Stefano Cordella e OYES, Alberto Fumagalli e Les Moustaches, Valerio Pietrovita, Leda Kreider, Fabrizio Visconti e Rossella Rapisarda.
La prosa costituisce il cuore della programmazione. Intorno ad essa si svilupperanno progressivamente altri appuntamenti.
La musica classica avrà uno spazio dedicato, con concerti pensati anche in orari e forme capaci di favorire una partecipazione familiare e informale.
Un altro percorso riguarderà il rapporto con le diverse comunità che abitano il Corvetto. Il teatro avvierà un lavoro di conoscenza, ascolto e sensibilizzazione attraverso le associazioni e le realtà del territorio, con un’attenzione particolare alle comunità cinese, araba e sudamericana e con la prospettiva di ospitare anche spettacoli e iniziative nelle rispettive lingue.
L’intento è favorire una frequentazione più ampia del teatro e creare occasioni di incontro tra persone che condividono lo stesso quartiere e la stessa città, pur avendo storie e riferimenti culturali differenti.

STAGIONE TEATRO CORVETTO 2026/2027
| 23/24 settembre 2026 | Compagnia Corrado d’Elia Novecento di Alessandro Baricco; regia di Corrado d’Elia Grafiche di Chiara Salvucci. Il capolavoro di Baricco prende vita nel racconto di Corrado d’Elia: la storia di Danny Boodmann T.D. Lemon Novecento, straordinario pianista nato sul Virginian e mai sceso a terra. Tra jazz, oceano e memoria, parole e musica si fondono in una favola struggente sul viaggio, il talento e la libertà. |
| 8 ottobre 2026 | Casa degli Alfieri Traccedi e con Marco Baliani; dall’omonimo saggio di Ernst Bloch. Ispirato all’omonimo saggio di Ernst Bloch, Tracce è uno spettacolo avvincente, una costellazione di racconti, ricordi, poesie e domande. Marco Baliani attraversa stupore e incantamento per creare un ascolto immaginativo, invitando ogni spettatore a completare con la propria memoria il percorso iniziato in scena. |
| 29/30/31 ottobre e 1 novembre 2026 | Tieffe TeatroHamlet – Cronache dall’Interzona di Pasquale Stanziale;adattamento di Antonio Perretta; regia di Leda Kreider; con Antonio Perretta, Mauro Lamantia, Leda Kreider; assistente alla regia Noemi Radice; scene Francesca Sgariboldi; costumi Gianluca Carrozza; luci Fabrizio Visconti; progetto sonoro Gianluca Agostini; movimenti scenici Leda Kreider. Un Amleto contemporaneo, nomade del pensiero e “figlio del dubbio”, attraversa l’Interzona visionaria di William Burroughs. Shakespeare, Beat Generation, psicoanalisi e tecno-capitalismo si incontrano in una drammaturgia psichedelica, dove identità, desiderio, colpa e libertà si confrontano con il disordine del nostro tempo. |
| 9 e 10 novembre 2026 | Tieffe Teatro Mistero Buffo di Dario Fo e Franca Rame; con Lucia Vasini; costumi Pamela Aicardi. Il capolavoro di Dario Fo e Franca Rame torna in una versione al femminile affidata a Lucia Vasini. Monologhi celebri, materiali meno noti e affabulazione popolare intrecciano comicità, poesia e impegno civile, restituendo la forza di un teatro diretto, vivo e ancora capace di interrogare il presente. |
| 12/13 dicembre 2026 | Eccentrici Dadarò Nina di e con Fabrizio Visconti e Rossella Rapisarda; scene e costumi Ulisse Pantaleone; disegno luci Fabrizio Visconti; un progetto La Gare. Vincitore Premio Nazionale Calandra 2013 come Migliore SpettacoloVincitore Premio Nazionale Calandra 2013 come Migliore Attrice Un’attrice, il suo pubblico, un treno e uno spettacolo da fare prima di partire. Nina Zarecnaja diventa il centro di un dialogo intimo tra teatro e vita, comicità e sospensione, vocazione e desiderio. Rossella Rapisarda e Fabrizio Visconti attraversano un personaggio che li accompagna da anni, trasformandolo in esperienza condivisa. |
| 23/24 gennaio 2027 | Les Moustaches Un Ratto, Tragedia di Luce e di Buio di e con Alberto Fumagalli; regia di Ludovica D’Auria e Alberto Fumagalli. Menzione speciale al Premio Hystrio Scritture di Scena 2024 Una tragedia di luce e di buio affidata a un ratto, creatura marginale che diventa specchio della parte più nascosta dell’uomo. In un paesaggio oscuro e allegorico, lo spettacolo interroga paura, vergogna e rifiuto dell’altro, con una scrittura feroce che evita consolazioni e mette in discussione l’idea stessa di umanità. |
| 20/21 febbraio 2027 | Galleria Toledo Produzioni, Archètipo | Teatro Comunale di Antella L’Idiota, circo di voci per attore solo da F. Dostoevskij; di e con Valerio Pietrovita; disegno luci e foto di scena Davide Scognamiglio; datore e collaboratore luci Sebastiano Cautiero; musiche e suoni Simone Ottaviano, Carla Pastore; e la voce di Laura Popescu; elementi di scena Giuditta Papale; collaborazione al costume Daniela Montella, Yesey Cappelli; in collaborazione con Le belle bandiere; con il sostegno di Centro Teatrale Umbro, Manovalanza. Dal romanzo di Dostoevskij, il principe Myskin — fragile, buono, goffo — incontra il presente e le domande di chi fa teatro oggi. Tra comicità, morte, memoria e bellezza, Valerio Pietrovita costruisce un racconto metateatrale in cui l’“idiota” diventa figura di chi continua ostinatamente a credere nella possibilità di salvare qualcosa. |
| 12/13/14 marzo 2027 | Teatro Out Off, Farneto Teatro, Bas Sketches and Short Playsdi Harold Pinter; regia di Maurizio Schmidt; con Gaetano Franzese, Lucrezia Mascellino, Claudio Pellegrini. Dodici testi brevi attraversano l’universo di Harold Pinter, dagli sketches giovanili alle opere più tarde. Un cabaret sorprendente in cui comicità, minaccia, memoria e politica convivono, mostrando in forma concentrata personaggi, paure e giochi di parola che hanno segnato il teatro del grande drammaturgo inglese. |
| 10/11 aprile 2027 | Ghiaccio, l’incredibile avventura al Polo Sud di Shackleton di e con Massimiliano Cividati; musica dal vivo Gennaro Scarpato e Andrea Zani; consulenza musicale: Saul Beretta – Musicamorfosi; assistente alla regia Raffaella Bonivento; produzione Aia Taumastica e Teatro Pubblico Ligure. La vera avventura di Ernest Shackleton e dell’equipaggio dell’Endurance, intrappolati per mesi nei ghiacci dell’Antartide, diventa un racconto teatrale di sopravvivenza. Massimiliano Cividati, con musica dal vivo, ripercorre una delle più straordinarie imprese dell’esplorazione polare, fatta di coraggio, resistenza e capacità di non arrendersi. |
| 8/9 maggio 2027 | OYES | La Corte Ospitale Oblomov Show ideazione e regia Stefano Cordella; scrittura scenica collettiva; testo di Dario Merlini; con Martina De Santis, Francesca Gemma, Francesco Meola, Dario Merlini, Umberto Terruso; aiuto regia Noemi Radice; scene e costumi Stefano Zullo; sound design e musiche originali Gianluca Agostini; disegno luci Martino Minzon; con il sostegno di Centro di Residenza della Toscana (Armunia – CapoTrave/Kilowatt). L’antieroe di Goncarov arriva nel presente: un uomo vicino ai quarant’anni, segnato da fallimenti e rinunce, si rifugia nella casa di famiglia per rimandare la vita. Il ritorno degli affetti lo costringe a uscire dall’apatia. OYES racconta in chiave tragicomica la paura di ricominciare e di rimettersi in gioco. |
Tutti gli spettacoli hanno inizio alle ore 21:00
PREZZI:
| INTERO | 18 EURO |
| RIDOTTO universitari – over 65 | 12 EURO |
| SCUOLE DI TEATRO | 9 EURO |
| TEATRO CORVETTO Viale Lucania 18 MilanoM3 CORVETTO – Bus 84 e 93Informazioni e prenotazioni: www.teatrocorvetto.it info@teatrocorvetto.it |
Si ringrazia l’ufficio stampa